A seguito di una attenta analisi dei bisogni degli anziani, il 1° luglio 1990 la Caritas diocesana novarese avviò nella città di Novara il primo servizio di Telesoccorso del Piemonte. L’iniziativa fu resa possibile anche grazie alla collaborazione con Enti Pubblici e Privati, cooperazione che continua tramite convenzioni che permettono soprattutto a persone disagiate di avere il servizio.

Contemporaneamente partì anche la Teleassistenza, un servizio di “intimità a distanza” realizzato con telefonate di sostegno e/o compagnia per vincere la solitudine.

Dal 1993 il Telesoccorso a Novara è gestito dall’Associazione “Vivi la Vita” onlus, appositamente costituitasi e riconosciuta dalla Regione Piemonte nel 1995 con iscrizione nel Registro del Volontariato, settore Socio – Assistenziale.

L’assemblea dei soci ha così continuato nella linea iniziale di attenzione alla persona ed al rapporto interpersonale con l’assistito affinché il nostro servizio sia anche «un mezzo per restituire umanità e perché sentire una voce amica è riconoscersi ed essere riconosciuti».

La risposta alle emergenze è garantita 24 ore su 24 tutti i giorni, senza soluzione di continuità, grazie al presidio continuo della Centrale Operativa di Novara.

 

I nostri obiettivi sono:

– realizzare un servizio di TelesoccorsoTeleassistenzaTelecontrollo efficacie, efficiente, concretamente attento ai bisogni degli utenti, facilitandoli grazie all’utilizzo di apparati di ultima generazione. Tutti i servizi sono possibili grazie all’impegno e disponibilità dei nostri volontari, adeguatamente formati, che si alternano al presidio della Centrale Operativa.

sensibilizzare l’opinione pubblica sui servizi di TelesoccorsoTeleassistenzaTelecontrollo, che attraverso un completo monitoraggio ambientale (assicurato anche da sensori opzionali) non sono diretti solo alle persone anziane ma possono essere anche un sostegno ed aiuto sia per i beneficiari sia per i familiari di persone affette da gravi patologie invalidanti quali ad esempio: non vedenti, malati di sclerosi multipla, malati d’Alzheimer, ecc; Inoltre il servizio si pone come valida alternativa al ricovero (anche temporaneo) presso strutture e case di riposo, limitando quindi anche i costi a carico del SSN.

– coinvolgere i responsabili degli Assessorati alle Politiche Socio Assistenziali dei Comuni ove siano in atto o in corso di stipulazione convenzioni, i responsabili dei Servizi Socio Assistenziali delle Comunità Montane, Consorzi e Categorie Associative dei Medici di Famiglia, con l’obiettivo di contribuire in modo tangibile al miglioramento della qualità della vita degli anziani.